Upgrade EQ6/C8

Nel cercare di migliorare le prestazioni del sistema montatura-ottica per l'utilizzo in astrofotografia ho apportato alcune modifiche alla montatura e al tubo ottico.

Ho sostituito la testa originale della montatura con la testa doppia Geoptik, in grado di installare sulla stessa montatura tubi ottici sia con attacco a coda di rondine stretto tipo Vixen che largo tipo Losmandy (Fig, 1). Conseguentemente ho sostituito la barra a coda di rondine tipo Vixen del mio C8 con una tipo Losmandy (Fig 2). Infine ho sostituito l'asta contrappeso originale (del diametro di soli 18mm), con una più lunga (420mm) e del diametro di 25mm ( Fig. 3).

Sono tutti accessori della Geoptik, un pò costosi, ma che hanno innalzato le già discrete prestazioni della EQ6 consentendo un uso più proficuo per l'astrofotografia.

Infine ho sostituito la vite per la regolazione della latitudine con una migliore, dotata di vite differenziale, commercializzata dalla ditta italiana 3A. Il nome del prodotto è Timone Polare ed in effetti assomiglia proprio ad un timone. Mentre con la vite di registro originale, è praticamente impossibile effettuare la regolazione in latitudine quando il telescopio e i contrappesi sono montati, con il Timone Polare la regolazione è sempre possibile, e usando la ruota piccola del timone, la rotazione è sufficientemente morbida anche ruotando con le dita (Fig. 4)

 

       

 

Come è noto a tutti i possessori di telescopi con configurazione ottica tipo Schmidt-Cassegrain, la messa a fuoco avviene mediante lo spostamento dello specchio primario. Ciò comporta una serie di complicazioni:

 

  • image shift, ovvero lo spostamento delle immagini durante la messa a fuoco, soprattutto quando si inverte la direzione della manopola stessa;
  • mirror flop, ovvero lo spostamento dello specchio durante la sessione di osservazione/fotografica con relativa perdita del fuoco.

 

Al fine di ridurre l'image shift e migliorare la precisione della messa a fuoco, ho sostituito la manopola originale della messa a fuoco, con un focheggiatore Feather Touch Micro della Starlight Instruments. Il montaggio, seguendo le istruzione allegate, è stato molto semplice; questo nuovo focheggiatore, dall'indiscussa qualità, presenta due manopole, una per la messa a fuoco a velocità normale, ed una ridotta a 10:1. Utlizzando tale manopola si ottengono messe a fuoco molto accurate.

 

 

 

Il sogno di ogni astrofilo è quello di avere un proprio osservatorio, magari in un luogo lontano dalle luci cittadine.

Non avendo la possibilità (almeno per ora) di costruirmi un'osservatorio, ho deciso di montare al treppiede delle ruote, in modo da poter lasciare montata tutta l'attrezzatura ed essere quasi subito operativi.

Le ruote si trovano in un qualsiasi negozio di fai da te, e per il montaggio mi sono affidato ad un fabbro.

 

 

 

Quest'ultima soluzione, per quanto comoda ed efficace, non mi ha soddisfatto completamente; il treppiede dell'EQ6, a mio modesto parere, è sottodimensionato per un uso proficuo in astrofotografia.

Da molto tempo ero alla ricerca di una soluzione per migliorare il suddetto treppiede; leggendo su internet ho trovato diverse soluzioni fai da te: alcuni hanno riempito le gambe del treppiede con sabbia, altri le hanno sostituite con gambe di altro materiale più resistente e pesante...

Mi sono convinto, infine, di sostituire il treppiede con uno decisamente più stabile e robusto. Il mercato offre diverse soluzioni ad un prezzo sicuramente non proprio economico, ma la qualità, come si dice spesso in questi casi, si paga.

Nelle mie ricerche ho trovato molto interessante, dal punto di vista qualità prezzo, il treppiede Tri-Pier della iOptron, che combina la robustezza e stabilità della colonna con la flessibilità del treppiede.

Ovviamente, il Tri-Pier non è compatibile con la montatura EQ6, ma necessita di un'apposita flangia di collegamento.

Mi sono rivolto ad una ditta di materiale astronomico, sia per l'acquisto del Tri-Pier sia per la realizzazione della flangia per EQ6.

Il Tri-Pier è davvero massiccio (peso circa 12 kg) e ben fatto, nulla a che vedere col treppiede originale. L'EQ6 adesso ha una base davvero solida e senza dubbio i vantaggi in astrofotografia saranno evidenti.

 

 

Inoltre, ho provveduto a far modificare, dalla medesima ditta, il connettore per il cavo di alimentazione con uno spinotto ad attacco filettato. 

 

 

Infine, ho incaricato la suddetta ditta ad effettuare il cosiddetto tuning sull’EQ6, che consiste nella pulizia ed ingrassaggio dei motori di AR e DEC e della taratura meccanica dei motori e della vite senza fine.